[ 22:06 - lunedì, febbraio 12, 2007 ]
Ritratto in LaMin
Ride come ridono quelli che non sanno realmente come si fa, e che l’hanno visto fare dagli altri. Un po’ come me, ma meno. Più che altro, ride perché è il modo migliore per far ridere chi la guarda: e se ridi, non puoi fare domande spiacevoli, o guardare troppo a fondo ciò che si vuole nascondere. Lei ride, tu ridi, e magari guardi il petto e non gli occhi, o guardi altrove. Così smette di farlo, e può rilassarsi, chè tutto è finito, e non c’è bisogno di far finta di niente.
Perché è quello il problema, è quella la cosa più curiosa: la leggerezza di un gesto, di una posa, che aiuta i ragazzini a darle un carattere, a darle una personalità, a darle una maschera. Una bella maschera, nulla da dire, s’addice a lei – vi ho già detto che è bella? – ma è pur sempre una maschera. E così si va oltre, si cerca sempre di andare più in profondità. E così ci sono momenti di durezza, di cinismo, quelli subito sotto il primo strato, per cui i ragazzini che si pavoneggiano possano dirle “Ma io ho visto come sei fatta dentro”. E’ sempre utile, sempre piacevole; Ma è comunque sempre falso alla fin fine.
Non fraintendetemi però, non è una persona che mente, o che inganna la gente: se lo fa, è per giocare, per divertirsi, un po’ come tutti quelli che non dicono sempre quello che pensano, o che dicono “no guarda, ho da fare”, per uscire la sera con una persona diversa. Non mente per far male agli altri, al massimo omette, nasconde. Ma è solo per non far male a sé stessa, per quanto si potrebbe benissimo dire che sono cazzate, bullshits buttate così per non far annoiare la platea. E’ una ragazza triste, dal sorriso dolce e dallo sguardo perso in qualche sogno lontano. Non chiede, non sa bene come si fa a parole. Ma chiede in altro modo, basta non guardarla con gli occhi, e non ascoltarla con le orecchie. Si lavora col cuore quando si ha a che fare con lei, la mente si può anche buttare e tirare lo sciacquone, perché a ragionarci, ci fai sempre un torto: metti che sei come me, che cerchi di esser serio: lei ride, e si rovina tutto, perché vuol dire che non dovevi chiederglielo. Oppure ti risponde di malo modo, che è come se ridesse, ma con meno interesse per la questione. Se invece sta zitta…lì è realmente grave: perché non ha più risate da usare, e non ha più risposte ciniche da dare. Allora lì è solo silenzio, e magari un abbraccio, che non guasta mai. Ma va solo offerto, non va fatto mai quel gesto. O lo fa lei, o niente, o è solamente un gesto da ragazzini che ti stringono solo per sentire le tette sul petto e farsi qualche pippa mentale su sesso a buon mercato.
Alla fine il problema è tutto lì: le persone che sono belle d’aspetto hanno una vita d’inferno quando cercano qualcuno che non le guardi da fuori, ma semplicemente da dentro.
O forse non sono abbastanza neutro?
[commenti (8) please] * poetica, letterina * [ You need to confess ]
[ 16:03 - sabato, dicembre 24, 2005 ]
*prende carta e penna*
Caro Babbo Bast...Natale va che è meglio.
Dicevo. Caro Babbo Natale. E questo è un buon inizio. Pace nel mondo, blah blah blah, poche guerre, qualcuna sì che sennò l'economia va a puttane, il giusto grado di corruzione per far sopravvivere la satira, che se tutto andasse bene non si saprebbe come cazzo fare polemica sulle cose che vanno male, ed alla fine si giocherebbe al gioco dell'io sono più buono di te ma anche tu sei buono quindi che cazzo giochiamo a fare se siamo tutti buoni...Un po' di poveri per far felici i ricchi, un po' di ricchi per far felici i poveri, che tanto non si può esser tutti ricchi uguali altrimenti la gente penserebbe che si è tutti poveri uguali e quindi non ci si schioderebbe mica dall'ipocrisia...AH! Vero vero. Un po' d'ipocrisia, quanto basta perchè la gente possa indignarsi, poi un pizzico di vizi per far esaltare le virtù. Non troppo però che sennò poi diventano un'abitudine e la gente non si diverte più. Calca la mano su lussuria e gola e diminuisci ira e accidia però, che le prime si risolvono in fretta, e le seconde fanno casini. Per l'avarizia e la superbia ti assicuro che siamo a posto così, le hanno fuse in un vizio singolo. Non me ne interesso molto ma mi sembra si chiami politica. Poi vorrei...vorrei...Mh...Senti guarda, fai un po' te a riguardo del terzo mondo, che se non fosse così ridotto male non saprei come far risaltare dalla massa tutti quelli che ci speculano sopra, e poveretti hanno una famiglia anche loro. Sia mai che la gente stesse bene, non si avrebbe più lavoro. Il lavoro! Me lo stavo dimenticando. Dai il lavoro a chi se lo può permettere, come i prestiti in banca, che vengono dati solo a chi non ne ha bisogno. Una sorta di distinzione sociale. Hai i soldi? Puoi chiederne altri. Non hai i soldi? Non puoi chiederne altri. A meno che non offra in dono il figlio primogenito. Scusa, battutaccia biblica. Coooomunque...Per il lavoro, fai come per il terzo mondo. Lascia tutto com'è. Oppure risolvi, ma non credo servirà. Mi sembra di aver finito con le richieste standard da bravo ragazzo, quindi posso passare a quelle personali. Pressochè nessuna sai? Mi va abbastanza bene così come sta andando la mia vita, non m'interesso molto dell'esterno se non in maniera marginale, e quindi non posso desiderare per me qualcosa di ulteriore a quello che ho già. Poi dio santo...Se sei veramente Babbo Natale, Santa Claus o chi per lui, non dovrei certo dirti che cestinerai questa mia lettera e mi metterai nella lista nera no? Se te la senti però, desidero una sola cosa: Continuarmi a sentir chiamare Sciocco. Per molto tempo. Ti direi tutta la vita sai, ma dio santo, non vorrei esagerare. Diciamo finchè si può. Eppoi vorrei qualcosa in più, ma quella ci proverò da solo.
Saluti e baci trallallà, e buon lavoro, ne avrai bisogno. Rosen.
[commenti (7) please] * letterina * [ You need to confess ]
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